Formula 1: Bottas vince in Austria, Vettel secondo

Il Gran Premio di Austria, il nono di questo campionato mondiale di Formula 1, non è stato certamente entusiasmante come quello scorso. D’altronde, la gara di Baku passerà forse alla storia come una fra le più elettrizzanti di questi ultimi anni. E tuttavia, pur se i duelli non sono stati poi così appassionanti, forse anche a causa di una pista piuttosto lineare, ci ha sicuramente consegnato materiale di cui poter discutere.

Formula 1A Spielberg, infatti, per il rotto della cuffia, è riuscito a trionfare Valtteri Bottas: il finlandese, approfittando anche della penalità occorsa al compagno di squadra Hamilton nelle qualifiche, è riuscito a chiudere in testa pur con un problema ad una gomma. Il pilota delle frecce d’argento è riuscito a resistere all’assalto di Vettel, che proprio per un pelo non è stato in grado a conquistare la piazza più alta del podio.

Il tedesco della Ferrari, tuttavia, può dirsi abbastanza soddisfatto: il secondo posto, in virtù anche della quarta posizione di Hamilton (fuori dal podio per la terza volta nelle ultime quattro gare), gli permette di allungare ancora di più sul britannico nella classifica generale. Terzo invece Daniel Ricciardo, che sta uscendo alla distanza e che sta confermandosi come una delle maggiori rivelazioni di questa Formula 1.

La situazione, adesso, per Hamilton si sta facendo sempre più difficoltosa. Se, infatti, il pilota inglese ha ancora nel mirino Vettel nella classifica generale, è adesso costretto a guardarsi le spalle dal compagno di squadra Bottas. Il Ferrarista è infatti primo con 171 lunghezze, mentre l’accoppiata Mercedes segue con 151 e con 136 punti. E adesso difficilmente potrebbe farsi del gioco di squadra nella scuderia teutonica: il che, naturalmente, potrebbe anche agevolare proprio Vettel.

Per quanto invece riguarda la classifica costruttori, Mercedes continua a dominare su una Ferrari che, anche a causa delle prestazioni altalenanti di Raikkonen, inizia a perdere colpi: 287 punti a 254. Red Bull, invece, consolida la terza posizione con 152 lunghezze, nonostante l’annus horribilis di Verstappen, al quinto ritiro forzato nelle ultime sette gare di Formula 1.

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