Fiorentina, Cognigni attacca i tifosi, Sousa: ‘Preferisco tenermi il bavaglio’

La stagione della Fiorentina si chiude tra le polemiche, con l’addio di Paulo Sousa e le frasi amare espresse dal presidente Cognigni.

Con un grigio pareggio per 2-2 contro il Pescara, la Fiorentina saluta la stagione 2016/17. Un match che è stato lo specchio fedele di una stagione sottotono. E’ stata anche l’ultima di Paulo Sousa a Firenze. Il tecnico lusitano se n’è andato tra i fischi, forse ingenerosi, dei tifosi del Franchi. Ha pagato lui per tutti, una stagiona nella quale, il club gigliato, ha optato per un mercato di basso profilo mirato più a fare cassa che ad incrementare il tasso tecnico.

Se ne va mestamente Paulo Sousa, e il suo addio non fa rumore. La sua ‘reggenza’ sulla panchina è stata contrassegnata da risultati senza infamia e senza lode. Alla fine, il portoghese, lascia queste poche frasi velate di tristezza al popolo viola, forse per non avere saputo trasmettere appieno la sua idea di calcio:
‘Ho lasciato tutto me stesso in questo campionato, il mio desiderio era di competere con allenatori molto forti e con una cultura calcistica che apprezzo ed ho messo anche del mio. Sono consapevole di aver dato tutto per la Fiorentina. Se mi hanno messo un bavaglio fino al 30 di giugno? Il bavaglio qualche volta fa bene, specie quando si è bambini: io però preferisco ogni tanto tenermelo il bavaglio’.

Più profonde le riflessioni del presidente esecutivo, Mario Cognigni in merito al futuro societario e il passo indietro dei Della Valle: ‘Mi hanno sorpreso: non credevo che Andrea (Della Valle ndr) facesse certe dichiarazioni ma ha anche detto che questo club ha una dirigenza importante, ma sinceramente sono abbastanza preoccupato. Conosco bene Andrea, mi stupisco che abbia fatto certe affermazioni solo ora: l’accusa di non metterci passione è un’accusa che non posso accettare’.

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