Europa League agrodolce: Lazio ai quarti, Milan fuori

Borsino al chiaroscuro, quello degli ottavi di finale di Europa League, con un bilancio piuttosto agrodolce per le due compagini italiane rimaste ancora in gioco. La Lazio, infatti, contro una Dynamo Kiev decisamente alla portata, è riuscita a palesare la propria supremazia nel doppio confronto, staccando il pass per i quarti di finale di Europa League proprio in terra ucraina. Niente da fare, invece, per il Milan: l’Arsenal, ancora troppo forte per una squadra che solo quest’anno ha rilanciato una ricostruzione, ha trionfato nettamente nel computo delle due sfide.

MilanTuttavia, lo 0 – 2 conquistato dalla Lazio ai danni della Dynamo Kiev assume i contorni dell’impresa: i biancocelesti, nella sfida di andata disputata fra le mura amiche dello Stadio Olimpico, non erano riusciti ad andare oltre il 2 – 2, e il passaggio del turno pareva essere compromesso. La compagine ucraina, effettivamente, per quanto più modesta dal punto di vista tecnico e tattico, aveva dato l’impressione di poter impensierire parecchio gli uomini di Inzaghi, grazie anche ad una preparazione atletica certamente notevole.

Le maggiori insidie, per la Lazio, risiedevano però nelle scorie del periodo recente, troppo ad alti e bassi per una squadra che, invece, aveva stupito in positivo dopo il girone di andata di campionato. E allora, a ritrovare la retta via, ci hanno pensato Lucas Leiva e De Vrij: il centrocampista ha firmato il vantaggio al 23° su colpo di testa, mentre il difensore ha chiuso i conti all’83° sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Decisamente peggio il Milan, che, dopo aver perso nella sfida di andata, una settimana fa, per 0 – 2, era chiamato a compiere una sorta di miracolo all’Emirates Stadium. Troppo forte però l’Arsenal, che ha potuto anche godere di alcuni episodi favorevoli. A ridare speranza al Milan, anche se solo per pochi minuti, ci aveva allora pensato Calhanoglu al 35°, con un gol dalla distanza. Quattro minuti più tardi, però, Welbeck trasforma un generosissimo rigore concesso per un lieve contatto con Ricardo Rodriguez.

Il secondo tempo, se possibile, sancisce ulteriormente l’eliminazione del Milan: grave topica di Donnarumma al 71°, che respinge malamente, e dentro la porta, un tiro non irresistibile di Xhaka. All’86°, un tap-in vincente di Welbeck porta al definitivo 3 – 1 in favore dell’Arsenal, che strappa così la qualificazione.

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