Europa League: bene le italiane, Milan col brivido

Si è conclusa anche la seconda giornata delle gare di Europa League, che, dopo il primo turno disputatosi qualche settimana fa, ha nuovamente arriso alle italiane impegnate nella competizione. Tuttavia, se le affermazioni di Lazio, Milan e Atalanta, nella prima gara, avevano convinto un po’ tutti, ben più perplessità ci sono state offerte in questa serata, soprattutto da parte dei rossoneri.

MilanAnzitutto, partiamo dalle certezze: la Lazio è forte, veramente forte, e se le cose dovessero ingranare bene potrebbe persino sperare di arrivare in fondo. I biancocelesti, ancora una volta, sono stati trascinati da un grande Immobile, che, entrato nella ripresa contro il modesto Zulte Waregem, ha timbrato il cartellino, suggellando il 2 – 0 finale. La prima marcatura, invece, era stata siglata da Caicedo.

Molto meno brillante il Milan, che pure era impegnato contro un avversario molto abbordabile: il Rijeka, clamorosamente, al San Siro è riuscito a rimontare ben due gol nei minuti finali, in una gara che inizialmente pareva essere davvero in cassaforte. E così, all’iniziale doppio vantaggio firmato da Silva e Musacchio, a sorpresa, risponde dapprima Acosty al minuto 84, abile a involarsi solitario verso la porta rossonera dopo un pallone scelleratamente perso da Bonucci; poi, al 90°, il patatrac: fallo di Romagnoli, calcio di rigore ed Elez trasforma. Sembra tutto finito, ma al 94°, a tempo praticamente scaduto, Borini pesca Cutrone sul filo del fuorigioco, regalando al Milan una vittoria ormai insperata ma comunque insapore, al netto di una prestazione ancora non convincente.

L’Atalanta, infine, è riuscita a strappare un punto preziosissimo all’Olympique Lione in terra francese, conquistando un ottimo pareggio in rimonta: all’iniziale vantaggio firmato da Traoré al 45°, infatti, ha posto rimedio il solito Papu Gomez, che al 57° trasforma in gol uno splendido calcio di punizione. I bergamaschi, così, a sorpresa, mantengono il primo posto del proprio girone con 4 punti.

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