Euro Under 21, le pagelle di Italia – Danimarca

Pochi minuti fa si è conclusa la partita d’esordio dell’ Italia Under 21 nell’Europeo giovanile che si sta tenendo in Polonia. Contro i pari età della Danimarca, gli azzurrini non hanno sfoderato una grande prestazione, ma sono comunque riusciti a pervenire ad una cinica vittoria. Andiamo dunque a vedere i voti dei nostri.

Pellegrini Italia Under 21Donnarumma 6: Un solo intervento da compiere, al minuto 76, che risulta però decisivo per conservare il pareggio. Una sicurezza, dopo le tante critiche che lo hanno travolto nei giorni scorsi.

Conti 6,5: Nell’abulico primo tempo dell’ Italia risulta uno dei migliori, soprattutto nella confusionaria manovra offensiva degli azzurri. Nella seconda frazione preferisce abbassare il baricentro, aiutando i compagni a proteggere il prezioso vantaggio pur con qualche sbavatura.

Caldara 6: Di pericoli dalle sue parti ne arrivano pochi, e lui li sventa in maniera abbastanza disinvolta mostrando già adesso un buon feeling con Rugani, futuro compagno di reparto alla Juventus.

Rugani 6,5: Si presenta come uno dei più forti difensori di questa manifestazione, e puntualmente non tradisce le attese. Elegante e tempestivo, risulta tra i migliori alla fine del match.

Barreca 6: Ci prova a proporsi in avanti, ma la catena mancina con Bernardeschi proprio non funziona. Meglio dietro, quando chiude sulle sporadiche sortite danesi disputando una gara onesta, senza grossi pocchi.

Benassi 6: Il capitano dell’ Italia Under 21 prova a scuotere i compagni e a tenere uniti i reparti, che più volte paiono però scollegati. È uno di quelli che compie meno errori, e alla fine esce stremato. (Dal 72° Grassi 6: L’impatto sulla partita è molto positivo, se non altro perché porta in dote alla squadra nuove energie.)

Gagliardini 5,5: Spaesato, commette qualche sbavatura di troppo, in particolare quando, nel secondo tempo, perde un pallone sanguinoso che per poco non spalanca le porte al pareggio danese. Da rivedere.

Pellegrini 6,5: Nel primo tempo adegua la propria prestazione a quella della squadra, pur tentando di rimettere ordine e logica ad una manovra caotica. Poi il gioiello, su rovesciata, che indirizza l’inerzia della partita in favore dell’ Italia.

Berardi 5,5: Da Berardi ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma le ruggini di una stagione complicata, e caratterizzata da un lunghissimo infortunio, si fanno ancora sentire. Corre tanto, ma non incide particolarmente in una partita comunque non del tutto negativa. (Dal 67° Chiesa 6,5: Verrebbe quasi da chiedersi per quale motivo non abbia giocato prima. Nonostante qualche eccesso di baldanza, crea scompiglio nella retroguardia avversaria, e firma l’assist per il raddoppio degli azzurri.)

Petagna 6: Il voto è la giusta media tra il 4 che meriterebbe per i primi 75 minuti della sua partita, e l’8 che invece dovrebbe venirgli assegnato per gli ultimi dieci. Lento, macchinoso, prevedibile, ingombrante, riceve pochi palloni sprecandoli praticamente tutti. Negli ultimi minuti improvvisamente si accende, e mette a segno il gol della sicurezza con un gesto poco elegante, ma incredibilmente concreto: il suo marchio di fabbrica, in pratica. (Dall’87° Cerri: s.v.)

Bernardeschi 5: Dovrebbe essere la stella di questa spedizione, ma alla fine risulta il peggiore dei nostri. Fumoso, inconcreto, commette diversi errori risultando inconcludente. L’aspetto positivo è che può solo migliorare.

Di Biagio 6: La sua Italia è l’emblema del più classico “vince ma non convince”. Bene per i 3 punti, ma contro avversari tecnicamente più dotati bisognerà fare di più se si vuole sperare in un buon risultato per questo Europeo.

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