Euro 2020, la situazione del girone di qualificazione dell’ Italia

È oramai stato inaugurato in maniera ufficiale il cammino di qualificazione che, nell’estate del 2020, porterà come naturale conseguenza a disputare il prossimo campionato europeo di calcio. La competizione, in via del tutto eccezionale, sarà disputata presso varie città lungo tutto il Vecchio Continente, e la nostra Italia, chiaramente, auspica di tornare grande protagonista: la compagine azzurra, d’altro canto, sta attraversando un momento di grande trasformazione, iniziata dopo aver clamorosamente fallito l’approdo ai mondiali di Russia 2018.

Roberto Mancini ItaliaLa guida dell’ Italia è stata assunta da Roberto Mancini, che, fin dal primo giorno in cui ha assunto l’incarico, ha avviato un lavoro molto importante soprattutto con i giovani e con le nuove leve. Un fattore divenuto particolarmente ovvio nel match di esordio del girone di qualificazione contro la pur modesta Finlandia, ove sono andati a segno i talentuosi Barella e Kean. L’ Italia ha dunque dato il via nel migliore dei modi ad un percorso che però è ancora lungo, e che certamente non sarà privo di ostacoli e di difficoltà.

L’approdo a Euro 2020, ad ogni modo, per la Nazionale Azzurra appare un compito certamente a portata di mano, pur se non dovrà essere sottovalutato in alcun caso. Nel girone che include anche l’ Italia, infatti, saranno le prime due classificate a staccare il pass che permetterà di prendere parte al torneo nel prossimo anno, e le avversarie, quantomeno sulla carta, non sembrano in grado di creare grosse apprensioni agli uomini di mancini. Troviamo, infatti, Bosnia ed Erzegovina, Grecia, Finlandia, Armenia e Liechtenstein.

Fra queste, la squadra più solida e talentuosa è certamente la prima: la Bosnia, infatti, può contare sulla forza di giocatori internazionali, tra cui Dzeko e Pjanic, due conoscenze della Serie A. All’esordio ha trovato una vittoria di misura, ma comunque convincente, contro l’Armenia. Più staccata pare essere la Grecia, anch’essa però capace di costruire un successo al debutto, un 2 – 0 ai danni del povero Liechtenstein. Quest’ultima, in considerazione dei valori in campo, si candida ad essere la squadra materasso del gruppo, e, analogamente ad Armenia e Finlandia, difficilmente potrà puntare ad una clamorosa qualificazione.

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