Euro 2016, la nostra Flop 11

Euro 2016 si è ormai concluso da circa una settimana, con la vittoria a sorpresa del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Un Campionato Europeo, quello disputatosi in Francia, che non si è risparmiato in quanto a emozioni e rivelazioni. E se, qualche giorno fa, vi abbiamo deliziati con quella che, a nostro parere, è la formazione che ben rappresenta il miglior 11 di Euro 2016, oggi proviamo invece a far il contrario, andando a scovare le maggiori delusioni del torneo.

In porta non può che esserci Joe Hart. Il portiere inglese, giunto a Euro 2016 con la fama di essere uno fra i migliori interpreti al mondo del suo ruolo, è stato senz’altro una delle note negative della nazionale britannica, oltre che uno dei responsabili (come certificano gli errori commessi durante gli ottavi di finale contro l’Islanda) della prematura eliminazione della squadra.

Euro 2016 MullerNella difesa a quattro, a destra schieriamo il “nostro” Matteo Darmian. Decisamente non è stato il suo Europeo: partito titolare in modo poco convincente, perde subito il posto in favore di De Sciglio, e contro la Germania fallisce uno dei rigori decisivi. Al centro, spazio a Sergio Ramos, lontano parente del centrale ammirato al Real Madrid: spesso deconcentrato e fuori posizione, male anche dal dischetto (il rigore fallito contro la Croazia), ha decisamente disatteso le aspettative. Gli fa da spalla Sergej Ignasevic, esperto difensore russo, un po’ il simbolo del pessimo Europeo della sua squadra. Come terzino sinistro non possiamo che schierare David Alaba, stella della deludente Austria nonché lontano parente del giocatore ammirato al Bayern Monaco.

A centrocampo, domina incontrastato il belga Marouane Fellaini, sempre più un oggetto misterioso per gli addetti ai lavori. È in buona compagnia: Paul Pogba incarna la delusione francese, spesso avulso dal gioco e mai realmente decisivo. C’è poi Arda Turan, stella della Turchia che però in questo Euro 2016 è rimasta sempre spenta.

Pochi dubbi sull’attacco, che pure, sulla carta, dovrebbe costituire un tridente atomico. Thomas Muller ha sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare, incluso il proprio rigore nella lotteria dei quarti di finale contro l’Italia. L’Europeo di Harry Kane è stato poi a dir poco inconcepibile: 0 reti per l’attuale capocannoniere della Premier League, che addirittura, nei calci d’angolo, invece di star dentro l’area (è alto quasi 1,90 metri), andava a battere lui stesso. E infine Zlatan Ibrahimovic: per uno come lui, chiudere Euro 2016 senza mai tirare verso lo specchio della porta avversaria è una sorta di certificato d’impotenza. Un trio da sogno, che a Euro 2016 però non ha mai segnato.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*