Djokovic piega Federer nella partita del secolo

Il torneo di Wimbledon conclusosi poche ore fa è stato impreziosito da quella che, con ogni probabilità, passerà alla storia del tennis come una delle più grandi partite di sempre. D’altronde, già soltanto i due finalisti erano una garanzia di qualità in questo senso: da una parte il favorito Novak Djokovic, che voleva bissare il successo del 2018; dall’altra, il veterano Roger Federer, che nonostante le quasi 38 primavere continua ad essere un punto di riferimento non solamente della disciplina, ma dello sport in generale.

Djokovic WimbledonÈ commovente in effetti la tenuta di Federer, come è straordinaria la sua determinazione. Pur trovandosi quasi sempre in condizione di rimontare, lo svizzero riesce a tener testa ad un Djokovic anch’esso in forma smagliante, e i due offrono uno spettacolo che i presenti, probabilmente, non dimenticheranno mai.

È il serbo a far suo il primo set, con un sofferto 7-6 che lascia già intendere che ci troveremo di fronte ad una contesa tutt’altro che comune. Federer risponde con un secondo set a dir poco sontuoso, che lo vede strappare il pareggio con uno strabiliante 1-6. Beffarda la sorte, a proposito, nei confronti del tennista svizzero: più game e più punti rispetto all’avversario (218 a 204), ma comunque perdente.

La musica si ripete con il terzo ed il quarto set, rispettivamente vinti da Djokovic (7-6) e Federer (4-6). Il quinto ed ultimo set è da leggenda: batti e ribatti continuo, i due rispondono ad ogni colpo trascinando la finale fino alla durata record di 4 ore 57 minuti. A spuntarla, con un ultimo parziale di 13-12, è il serbo, che conquista così il suo quinto torneo di Wimbledon.

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