Disastro Italia, con la Germania è umiliazione

Una disfatta. Non ci sono altre parole per descrivere la brutta prova che gli Azzurri, in quel di Monaco, hanno offerto contro i campioni del mondo in carica della Germania, capace di sconfiggere l’ Italia dopo un digiuno lungo ben 21 anni.

Due defezioni di lusso per la nazionale teutonica, costretta a fare a meno del portiere Neuer (problemi allo stomaco per lui) e di Khedira (ennesimo infortunio muscolare). Al loro posto giocano ter Stegen, estremo difensore del Barcellona, e Ozil, nell’inedito ruolo di playmaker dinanzi alla difesa. Tanta fantasia nel reparto avanzato della squadra tedesca, capace di vantare, tra gli altri, i vari Goetze, Draxler e Muller.

Antonio Conte, di contro, conferma il 3-4-3 visto contro la Spagna, con Darmian come centrale di destra, mentre, sulla mediana, propone l’accoppiata Montolivo-Thiago Motta, una scelta che si rivelerà decisamente poco lungimirante. In difesa la novità è Acerbi, mentre l’attacco è totalmente rivoluzionato, con un tridente composto da Insigne, Zaza e Bernardeschi.

La partenza dell’ Italia è anche discreta, con gli Azzurri che corrono molto, ma a vuoto: e così, per la Germania non è poi troppo difficile approfittare delle varie falle degli avversari, con Kroos abile a superare Buffon con un agevole piatto destro al 24° minuto.

Il centrocampo della squadra di Conte viene poco a poco fagocitato da quello tedesco, con Montolivo e Thiago Motta, quest’ultimo probabilmente il peggiore in campo, incapaci di far filtro e soprattutto di impostare la manovra adeguatamente, arrivando anzi a pestarsi più volte i piedi da soli. Al 45°, grave topica di Darmian e Florenzi, battuti nel gioco aereo da Goetze (non certo uno specialista di questo fondamentale), che di testa supera il capitano azzurro Buffon.

El Shaarawy ItaliaNella seconda frazione, l’ Italia, stanca e demotivata, crolla definitivamente: Hector, al 59°, in contropiede, riesce a bucare la rete azzurra per la terza marcatura tedesca. Da segnalare, nell’occasione, l’infortunio occorso a Bonucci, costretto a uscire in barella e che lascia quindi la difesa, già orfana degli altri due colossi bianconeri Barzagli e Chiellini, in balia delle scorribande teutoniche.

Al 73° l’ennesimo errore della nostra retroguardia costringe Buffon a commettere un fallo da rigore, poi trasformato da Ozil per il 4-0 parziale. L’attacco dell’ Italia ha decisamente le polveri bagnate, con un Bernardeschi fumoso ed Insigne e Zaza che, pur sprecandosi generosamente nella corsa, non riescono mai ad incidere. Dentro quindi, tra gli altri, Okaka ed El Shaarawy, capaci di restituire un minimo di verve al reparto avanzato azzurro: e proprio l’attuale attaccante della Roma, all’83° minuto, sigla il gol della bandiera per la Nazionale Azzurra.

Germania che trova dunque una meritatissima vittoria, ennesima iniezione di fiducia per i teutonici in vista dei Campionati Europei. Al contrario, invece, di un’ Italia che probabilmente non arriverà al torneo con un grande morale.

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