Diego Della Valle attacca i contestatori: ‘Ora è giunto il momento di contarsi’

Ecco le parole espresse al Corriere della Sera da Diego Della Valle a proposito della contestazione da parte di una frangia del tifo viola.

Don Diego Della Valle, il patron ‘ombra’ della Fiorentina è tornato a parlare della squadra gigliata, dopo tanti mesi di silenzio. Intervistato dal Corriere della Sera (del quale è azionista) ha proferito alcune parole pesanti anche in relazione alle recenti contestazioni della piazza viola contro il fratello, Andrea, che ricopre attualmente la carica di presidente.

Quello che è accaduto dopo il pareggio contro il Sassuolo sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso per Don Diego: ‘Una situazione pessima, se è vero che il calcio è divertimento, dov’è il divertimento in tutto questo?’. I padroni della viola percepiscono il fatto che la città di Firenze è spaccata sul comportamento dell’attuale società.

Sono tantissimi i tifosi che additano la gestione dei Della Valle come la causa principale della grigia stagione che si sta per concludere. Altri, invece, ribadiscono piena fiducia verso il loro operato, ritenendo impraticabile qualsiasi pista alternativa. ‘E’ il momento di contarsi’ ha tuonato Della Valle, una sorta di monito rivolto alla ‘minoranza’ che contesta. Al momento, non c’è alcuna volontà da parte dell’attuale proprietà di cedere il club. Allontanare i contestatori è la parola d’ordine per ripartire con maggiore convinzione nel segno dell’unità di intenti tra tifoseria e dirigenza.

Adesso la priorità sarà quella di scegliere un nuovo allenatore (Pioli rimane in pole position) e poi trattenere Bernardeschi per non scontentare la piazza. Alcuni sacrifici saranno fatti per fare cassa e puntare dritti verso nuovi talenti che rinverdirebbero la rosa. ‘La Fiorentina l’ho comprata io – ha rivendicato Diego Della Valle – poi da qualche anno mi sono defilato perché anche guardare una semplice partita mi crea un senso di tensione assoluto. Mio fratello ha fatto dei miracoli dal punto di vista economico, ma dove sta il divertimento se poi la risposta dei tifosi è questa? Io dico che è arrivato il momento di contarsi: se questa protesta appartiene solo a pochi tifosi o a tanti. Se tutta la città la pensa in questo modo si prenderanno le giuste e dovute decisioni’. Ai posteri l’ardua sentenza.

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