Se i Della Valle lasciano, sfumerà il progetto del nuovo stadio: Firenze si interroga

La recente uscita di Diego Della Valle avrebbe spaccato ancora di più i tifosi della Fiorentina mentre non scalda il cuore il progetto del nuovo stadio.

Della Valle si, Della Valle no. A Firenze si sfoglia la margherita in attesa della ‘conta’ dei tifosi che credono ancora nel progetto della famiglia marchigiana legata al marchio delle famose ‘Tod’s’. Se i fratelli dovessero dire addio alla Fiorentina, inevitabilmente sarebbe nullo anche il progetto per la costruzione del nuovo stadio, i cui plastici sono stati presentati recentemente e che gli imprenditori marchigiani ritengono un progetto indispensabile per rilanciare le ambizioni della società gigliata.

Un progetto per il quale, l’attuale proprietà, ha già sborsato la cifra non indifferente di 836 mila euro solo per l’elaborazione del progetto in plastica e sulla carta. Una cifra irrisoria se la paragoniamo ai 135 milioni fatturati dal club viola ma che rappresenta comunque un terzo dei debiti accumulati nell’ultimo bilancio d’esercizio che si è chiuso con perdite pari a 2,7 milioni di euro. La mancata qualificazione all’Europa League ha ridato fiato quanti hanno da sempre covato un certo rancore contro gli imprenditori dal ‘braccino corto’ come vengono definiti a Firenze dai detrattori dell’attuale proprietà.

‘Dove sta il divertimento ?’ ha tuonato Diego Della Valle in una intervista recente nella quale ha bacchettato duramente quei tifosi che hanno contestato l’operato della dirigenza non perdonando il mercato sotto tono della scorsa estate che ha dato pochi frutti in termini di risultati. Il malumore dei tifosi fa il paio con il malumore dei fratelli Della Valle, ed è lecito interrogarsi su chi debba divertire chi. Generalmente è il compito della società attrarre i tifosi con investimenti convincenti e una squadra in grado di lottare per traguardi ambiziosi. Il pubblico pagante dovrebbe avere sempre ragione, quando fischia e quando applaude. E’ la logica dello spettacolo, ed il calcio è intrattenimento puro.

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