Debacle Milan, cronaca di un disastro annunciato

Un tracollo totale. Difficile dare un altro nome alla disfatta del Milan, che nelle ultime stagioni pare aver inscenato una sfida casalinga a chi riesce a fare peggio. Il club rossonero, infatti, dopo lo Scudetto penso nel 2012 contro la Juventus, ha dato vita ad una serie di scelte e di situazioni tutte sbagliate, che lo hanno portato ai disastri odierni: l’ultima, in ordine, è stata la sostituzione di Mihajlovic sulla panchina, che pure teneva saldamente in pugno almeno il sesto posto valido per l’Europa League, con un allenatore pressoché esordiente, Christian Brocchi, che pare non avere la più pallida idea di dove mettere mano.

Milan disastroIl neo tecnico del Milan, infatti, nelle sei gare in cui ha allenato la squadra, non solo ha collezionato pochi punti (appena 8 su 18 disponibili), facendo quindi peggio del predecessore, ma soprattutto ha rimediato delle pessime prestazioni, senza mai dare l’impressione di poter proporre un gioco convincente: contro il Verona già retrocesso ed ultimo in classifica ha perso malamente, contro Carpi e Frosinone (rispettivamente terzultima e penultima) ha soltanto pareggiato, peraltro per un pelo. La Roma, all’ultima di campionato, nella sfida che avrebbe potuto garantire ai rossoneri perlomeno l’approdo in Europa League, ne ha in qualche modo certificato ulteriormente la crisi, spazzandone via ogni velleità rimasta.

E così, complice la vittoria sull’Inter di un Sassuolo confermatosi sempre più la rivelazione del campionato, il Milan rimane ancora una volta fuori dall’Europa: a meno di una vittoria contro la Juventus nella finale di Coppa Italia, ipotesi che però appare quantomai remota, considerando l’abisso che al momento separa la Vecchia Signora dal club rossonero.

E così, quando le voci su un possibile addio di Bacca, unico tesoro tecnico rimasto alla squadra, si intensificano giorno dopo giorno, e quando Abbiati, tra i pochissimi senatori della vecchia guardia rimasti, dà il proprio addio al calcio giocato (sebbene appenderà ufficialmente i guantoni al chiodo solo dopo la finale del trofeo nazionale), i problemi in casa Milan paiono all’ordine del giorno. Permangono i dubbi sul cambio di società, diventato ormai una sorta di pantomima imprevedibile, visti gli aloni di mistero che circondano i potenziali compratori cinesi. Quel che è certo è che, dopo la finale di Coppa Italia, vada come vada, la testa di Brocchi cadrà.

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