Coppa Italia, le pagelle di Milan – Inter

Si è concluso pochi minuti fa il quarto di finale di Coppa Italia tra Milan e Inter, valido per l’accesso alla fase successiva del torneo. E, a sorpresa, sovvertendo i pronostici, a spuntarla è stato il Milan, capace di sconfiggere i cugini al termine di un match estenuante, e risoltosi solo ai tempi supplementari. Proviamo, dunque, a dare i voti ai protagonisti della serata.

MilanA.Donnarumma 6,5: Gettato nella mischia quasi per caso, a causa dei vari infortuni occorsi al fratello Gigio e a Storari, inizia la propria gara in sordina, con il clamoroso impaccio di un autogol sfortunato. Il VAR però annulla tutto, e lui, poco a poco, si riscopre decisivo: fondamentale un salvataggio su Joao Mario, che permette al Milan di mantenere inviolata la porta.

Abate 6: Senza infamia e senza lode, una gara votata soprattutto al contenimento, più che alla proiezione offensiva. Esce, nel secondo tempo, a causa di un infortunio. (Dal 53° Calabria 6: Perisic è in serata decisamente storta, e lui deve fare decisamente poco per contenerlo.)

Bonucci 6: Una partita a metà: qualche ottima copertura offensiva, ma anche un paio di svarioni che sarebbero potuti costar carissimi. Meglio rispetto ad altre uscite recenti, comunque.

Romagnoli 6,5: Il migliore del pacchetto arretrato rossonero. Disinnesca Icardi e appare molto sicuro.

Rodriguez 6: Prova a proporsi spesso in fase di possesso, ma manca decisamente di precisione. Meglio in difesa, dove riesce ad arginare agevolmente Candreva.

Kessié 6: In miglioramento rispetto alle ultime uscite del Milan. Prepotente dal punto di vista fisico, manca anch’egli di precisione.

Biglia 5,5: Anche qui si sale rispetto ad altre prestazioni, ma il Biglia ammirato ai tempi della Lazio è un’altra cosa. Meglio nel secondo tempo, comunque, rispetto ad una prima frazione impalpabile.

Locatelli 5: Decisamente il peggiore dei suoi: poco incisivo in entrambe le fasi, si becca persino un giallo per simulazione, finché Gattuso non lo richiama in panchina. (Dal 73° Calhanoglu 5,5: Più mobile rispetto al compagno, ma decisamente insufficiente se si considerano le aspettative successive al suo acquisto. Un oggetto misterioso.)

Suso 6,5: Le maggiori occasioni del Milan, gira e rigira, passano sempre dai suoi piedi. Non a caso è proprio lui a firmare l’assist per il gol di Cutrone. Imprescindibile, assolutamente.

Kalinic 5,5: Fa a sportellate contro i giganti della difesa nerazzurra, ma fatica a dialogare con i compagni. Esce infortunato. (Dal 75° Cutrone 6,5: Tutta un’altra musica rispetto al croato: corre, fa movimento, sigla persino il gol vincente da vero rapace dell’area. Chapeau.)

Bonaventura 6: Non riesce a far valere le proprie doti tecniche, fallendo addirittura una grandissima occasione. Ma è comunque autore di una prova positiva.

Handanovic 6: Non ha colpe sul gol del Milan, per il resto fa quel che può senza farsi sorprendere.

Cancelo 5,5: Ha il demerito di tenere in gioco Cutrone, sull’occasione che ha deciso la partita. Per il resto, finalmente si comincia a intravedere qualche sprazzo del giocatore ammirato a Valencia. Ma serve di più.

Skriniar 6: Tra i migliori dell’ Inter, come spesso accade anche in campionato. Saracinesca invalicabile per gran parte del match, deve arrendersi ai supplementari.

Ranocchia 6: Una gara tutto sommato ordinata, pur se con qualche piccola imperfezione.

Nagatomo 6,5: Probabilmente il migliore dell’ Inter, ed è tutto dire. Un’ottima prova in fase di contenimento, meno scintillante quando si tratta di spingere.

Vecino 6: Smista moltissimi palloni, prova a impostare e gioca senza sbavature.

Gagliardini 5,5: Nel primo tempo è fra i migliori dei nerazzurri, toccando moltissimi palloni. Cala alla distanza, divenendo impalpabile soprattutto in fase offensiva. (Dal 75° Brozovic 5,5: Poco concreto, non fornisce grossi miglioramenti al gioco dell’ Inter, dopo il suo ingresso in campo.)

Candreva 5: Regredito. Se fino a qualche settimana fa era incensato dalla curva nerazzurra, adesso torna a incassare i fischi: troppi errori, molta imprecisione, viene bocciato nei supplementari. (Dal 101° Eder 5: Il tempo è poco, ma lui, fresco, è praticamente un ectoplasma.)

Joao Mario 4: L’ultima chance concessagli da Spalletti si trasforma ben presto nella definitiva bocciatura. Fallisce un gol clamoroso a tu per tu col portiere del Milan, praticamente l’unico guizzo in una partita vissuta da spettatore non pagante. Esce tra i fischi, e con la palma di peggiore in campo. (Dal 68° Borja Valero 5: Non era difficile far meglio del portoghese, ma non pare essere in grandi condizioni.)

Perisic 5: Dopo la partita con il Chievo, il buio: praticamente è la fototessera della crisi dell’ Inter.

Icardi 5,5: Poco servito dai compagni, trasforma un brutto pallone in un assist d’oro per Joao Mario, fallito però dal portoghese.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*