Closing Milan a rischio: in Cina è allerta fuga capitali, nel mirino l’operato di Sino Europe

Closing sempre più a rischio per il futuro societario del Milan, dopo la presa di posizione della Banca Popolare cinese.

La cessione del Milan alla cordata cinese si complica di giorno in giorno. Pare che il vice governatore della Banca Popolare Cinese (PBOC) Pan Gongsheng abbia lanciato un allarme legato alla fuga di capitali dalla Cina verso l’estero, mirata proprio ad acquisire aziende di altri continenti. Una sorta di speculazione destinata all’acquisto di calciatori a suon di milioni di euro, che non piace affatto al governo cinese, che sarebbe intenzionato a porre in essere un giro di vite.

I timori della fuga di capitali, da parte della Banca Popolare Cinese

Nel mirino è finita anche la possibile acquisizione delle quote di maggioranza del Milan da parte di Sino Europe. Nella dura reprimenda del vice governatore cinese, si è stigmatizzato il fatto che ‘solo lo scorso anno un sacco di imprese cinesi hanno acquistato diverse squadre di calcio all’estero. Ora, se queste acquisizioni contribuissero a migliorare il livello del calcio cinese sarebbe fantastico. Ma è proprio così? – si è chiesto Gongsheng – Pur avendo molti debiti ad aggravare i loro bilanci, molte aziende cinesi chiedono in prestito ingenti somme di denaro per comprare club all’estero’.

Dietro questo sperpero di denaro, secondo la Banca centrale cinese,  ci sarebbe il tentativo malcelato di trasferire all’estero la sede di alcune attività cinesi, come evidenziato dallo stesso vice-governatore. ‘Io mi occupo anche delle fusioni in società di capitali – ha proseguito Gongsheng -e la mia impressione è che l’intero processo somigli a una rosa di spine, perché si deve essere prudenti e avere la dovuta diligenza. Così accade come quando, stringendo un pugno di sabbia in spiaggia, si pensa di poterla tenere in mano, ma questa scivola via attraverso le dita’.

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