Closing Milan, è fatta! Dopo 31 anni e 29 trofei termina l’era Berlusconi

Siamo ormai veramente ad un passo da una svolta storica per il calcio italiano. Mancano solo poche ore al termine della lunga storia tra Silvio Berlusconi e l’A.C. Milan.

La lunga giornata che porterà al cambio di proprietà – e darà il via a quella che è a tutti gli effetti una nuova epoca per i colori rossoneri – è cominciata stamane alle 8:30, quando tutte le parti in causa si sono incontrate presso lo studio legale “Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners” in piazza Belgioioso a Milano.

Alle 14:04 è arrivato l’annuncio ufficiale del trasferimento della quota in denaro che stabilisce il passaggio del club rossonero da Fininvest al gruppo cinese Rossoneri Sport Investment Lux. I soldi sono giunti dal Lussemburgo. Tanti abbracci di sollievo, pacche sulle spalle e congratulazioni nella sala dove è avvenuto il tanto atteso (e sospirato) closing. Manca solo che le parti in causa si siedano al tavolo per l’autenticazione delle firme, che renderà definitivamente ufficiale il passaggio del Milan a Li Yonghong. L’acquirente cinese non è presente all’incontro, anche se sarà lui l’azionista di maggioranza rossonero, anzi, almeno per i primi tempi, l’unico azionista.

31 anni e 29 trofei, tra cui 5 Champions League e 8 scudetti: lo straordinario palmares conquistato dal Milan sotto la presidenza di Silvio Berlusconi resterà per sempre qualcosa di unico nei cuori dei tifosi rossoneri, e molto difficilmente potrà mai essere eguagliato. Nonostante ciò, Berlusconi per ora non ha voluto accettare la presidenza onoraria offertagli da Li Yonghong: “Non ci penso proprio” ha detto l’ormai ex presidente ai suoi fedelissimi. Parole che, salvo ripensamenti dell’ultim’ora, ripeterà anche all’acquirente cinese.

 

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