Clamoroso Roma, vicino addio a Nainggolan?

Siamo nel bel mezzo della sessione invernale di calciomercato, e questo significa che, se da una parte molti club possono approfittarne per rinforzarsi e per immette nomi nuovi all’interno delle proprie rose, dall’atra, alcune squadre tremano all’idea che i propri uomini migliori possano decidere di partire. Specialmente in tempi come questi, dominati da cifre a dir poco folli, come quelle che hanno caratterizzato l’acquisto di Coutinho da parte del Barcellona. E allora, secondo alcune indiscrezioni lanciate da autorevoli testate italiane, ecco che, per quanto concerne l’universo Roma, si profilerebbe una cessione a dir poco clamorosa: quella del “ninja”, Radja Nainggolan.

Nainggolan RomaRadja Nainggolan è certamente uno degli uomini più forti e più rappresentativi della compagine giallorossa, ma già diverse volte, nel corso degli ultimi tempi, si è reso protagonista di una serie di situazioni che hanno messo in grave imbarazzo la società capitolina: l’ultima, chiaramente, quella dell’ormai famigerato video di capodanno, costata al giocatore una multa salata e l’estromissione dal delicato match casalingo (poi perduto) contro l’Atalanta.

Alcuni addetti ai lavori, a seguito del fattaccio, avevano persino profilato la clamorosa cessione del centrocampista belga, che però pareva essere stata smentita da diverse parti. Fino a qualche ora fa, quando Gazzetta dello Sport avrebbe rilanciato un’incredibile indiscrezione: Nainggolan al Guanghzou Evergrande, club cinese guidato dal “nostro” Fabio Cannavaro, per ben 50 milioni di euro. Una sorta di trattativa lampo, con un incontro che sarebbe avvenuto lo scorso venerdì.

Se da una parte è indubbio che la perdita, dal punto di vista tecnico e tattico, per la Roma sarebbe a dir poco immensa, dall’altra, dal punto di vista economico, si tratterebbe di un vero e proprio affare: grossa plusvalenza (Nainggolan venne prelevato dal Cagliari complessivamente per meno di 10 milioni di euro), possibilità di risanare i bilanci, e di reinvestire parte della cifra per coprire il vuoto lasciato dal belga. L’intoppo è rappresentato dalla luxury tax cinese, che di fatto “raddoppia” i costi degli affari superiori ai 6 milioni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*