Clamoroso Juventus, addio anche a Marchisio?

Molto spesso, nell’ambito del calcio, si dice che la cosa più difficile non sia tanto vincere, quanto riconfermarsi. Un trend che la Juventus ha cercato di sviluppare il più possibile negli ultimi anni, come testimoniano i sei Scudetti consecutivi, le tre Coppe Italia e le due finali di Champions League raggiunte. Un’opera che, per poter diventare possibile, deve tuttavia passare anche dal mercato, sia in entrata che in uscita. E se, nelle scorse stagioni, la Vecchia Signora è divenuta una sorta di modello da seguire, un’ispirazione per le altre squadre della Serie A, adesso qualcosa sembra essere cambiato. Gli innesti, da De Sciglio a Bernardeschi, da Douglas Costa a Matuidi, non paiono convincere del tutto i tifosi, specialmente a fronte delle cessioni illustri: Rincon, Lemina, Neto, ma soprattutto Dani Alves e Bonucci, due titolarissimi, l’ultimo peraltro una sorta di bandiera del club bianconero. Un gruppo folto, al quale adesso potrebbe clamorosamente aggiungersi il nome di Claudio Marchisio.

Italia Euro 2016Per Claudio Marchisio, la Juventus, rappresenta il passato e il presente attuale, dal momento che il centrocampista ha vestito la casacca bianconera per quasi tutta la sua carriera, sin dalle giovanili. Raggiunti i 31 anni, tuttavia, il “Principino” non sembra più così inamovibile per i meccanismi dei Madama, che nelle ultime stagioni gli ha preferito i vari Pjanic e Khedira.

E così, per Marchisio la parte finale della vita calcistica potrebbe essere lontana dalla Mole, all’ombra della quale è cresciuto e si è consacrato a livello umano e sportivo. E, manco a dirlo, sulle sue tracce vi è il Milan, che vorrebbe ripetere il colpo Bonucci per rinforzare ulteriormente il proprio centrocampo. Un affare sulla carta più impossibile che improbabile, ma il caso del difensore ci ha insegnato che sarebbe bene non escludere nulla a prescindere. Tanto più che, secondo alcuni autorevoli organi di stampa, la trattativa sarebbe addirittura vicina alla chiusura, con tanto di benestare della famiglia.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*