Clamoroso Fantantonio, Cassano si ri-ritira e saluta Verona

La nuova cassanata di Antonio Cassano, con ogni probabilità, potrebbe essere anche l’ultima. L’ex talento di Bari Vecchia, Fantantonio per i tifosi, nel corso della sua tormentata carriera ci ha abituati più di una volta ai suoi famosi colpi di testa, in praticamente tutti i club presso i quali ha militato: dalla Roma al Real Madrid, dal Milan all’Inter, dalla Sampdoria al Parma. Si credeva che, a 35 anni ormai compiuti, l’attaccante italiano potesse aver ormai placato la propria sregolatezza in virtù di una rinnovata maturità, umana prima ancora che calcistica. E invece così alla fine non è stato, tanto che a pagarne le spese è l’Hellas Verona.

CassanoLa storia ha davvero dell’incredibile: Antonio Cassano, svincolato da diversi mesi, era stato richiamato dal neopromosso Hellas Verona, che voleva costruire attorno a lui un club capace di raggiungere agevolmente l’obiettivo della salvezza. In questo senso, il barese avrebbe riabbracciato sia l’amico Giampaolo Pazzini, con il quale costituì un tandem offensivo sbalorditivo alla Sampdoria, sia Alessio Cerci, a caccia di un rilancio dopo alcune annate deludenti.

Un tridente sulla carta interessantissimo per il Verona, e che invece, ben presto, si è ritrovata a far fronte alle cassanate. Il primo fattaccio è avvenuto pochi giorni fa: Cassano aveva deciso di lasciare la squadra appena otto giorni più tardi rispetto alla firma del contratto, dicendo contestualmente addio al calcio giocato. Troppo grande, a quanto pare, la nostalgia di casa e della famiglia: un allarme però rientrato ben presto, anche grazie alla mediazione dell’allenatore veronese Fabio Pecchia.

Pareva tutto risolto, e invece, a distanza di pochi giorni, ecco la nuova pazzia: l’addio, stavolta sul serio, ad un Hellas Verona rimasto evidentemente attonito di fronte a questa clamorosa decisione. Cassano lascia nello sbigottimento generale, e forse chiude anche con il calcio giocato: a meno che, chiaramente, non giunga qualche offerta vicino casa. Ma difficilmente qualcuno punterà ancora sull’autore delle cassanate.

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