Chiesti 4 anni di carcere per Fabrizio Miccoli: l’accusa è estorsione con metodo mafioso

Pugno duro della Procura di Palermo contro Fabrizio Miccoli per la grave accusa di estorsione con metodo mafioso.

E’ pesante l’accusa della Procura di Palermo verso l’ex giocatore di Juventus, Fiorentina e Palermo, Fabrizio Miccoli, per il quale è stata richiesta una condanna a 4 anni di carcere con l’accusa di estorsione aggravata con metodi mafiosi.

Il Pm siciliano, Francesca Mazzocco ha usato il pugno duro contro l’ex fantasista nativo di Nardò che avrebbe, secondo la tesi dell’accusa, chiesto aiuto ad esponenti di Cosa Nostra per ottenere il pagamento di un debito a un amico. Una richiesta che il pm ha giudicato estorsiva ai danni dell’imprenditore Andrea Graffagnini, che si sarebbe visto intimare dal figlio di un boss, Mauro Lauricella, di pagare una somma importante che l’ex fisioterapista del Palermo, Giorgio Gasparini, riteneva gli spettasse.

L’indagine era scattata nel corso delle ricerche del boss latitante, Antonino Lauricella che nel 2010 era latitante. Nel corso delle intercettazioni del figlio Mauro, è stato registrato il colloquio tra il giocatore, che allora militava nel Palermo, e lo stesso figlio del boss. Nel corso del colloquio, Miccoli aveva avuto modo anche di definire ‘fango’ il giudice di Palermo, Giovanni Falcone. La prossima udienza si svolgerà il 7 luglio e in quella sede saranno gli avvocati di Fabrizio Miccoli, Giovanni Castronovo e Giampiero Orsini, a dover confutare le tesi sostenute dal pm del capoluogo siciliano.

Miccoli si è ritirato dall’attività agonistica nel mese di luglio 2015 dopo l’esperienza nel campionato maltese con la maglia del Birkirkara. In serie A ha realizzato oltre 100 reti con le maglie di Perugia, Juventus, Fiorentina e Palermo, vestendo anche per 10 volte (con 2 reti) la maglia azzurra.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*