Champions League, Roma de core, Juventus di testa

Si è concluso pochi minuti fa il terzo turno di Champions League, in questa seconda serata in cui erano impegnate due delle tre nostre squadre ancora presenti nella manifestazione. E così, dopo il Napoli a due facce che, ieri sera, è stato sconfitto dal Manchester City, i risultati di Juventus e Roma sono stati di gran lunga più soddisfacenti, dal momento che hanno prodotto una vittoria ed un pareggio prestigioso.

Dzeko RomaA onor del vero, c’è da dire che la Juventus, fra le mura amiche, non ha offerto la miglior prestazione della sua storia: i bianconeri, compatibilmente con il brutto momento che stanno attraversando anche in campionato, hanno sofferto parecchio contro lo Sporting Lisbona, tanto da passare addirittura in svantaggio a causa di una sfortunata autorete di Alex Sandro. A ribaltare la situazione, così, ci hanno pensato dapprima Pjanic, che nel primo tempo ha trovato una raffinata pennellata su calcio piazzato; nella seconda frazione di gioco, invece, allo scadere del match, a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Mandzukic, che ha conquistato il sorpasso con un colpo di testa.

Di tutt’altro tenore è stata la sfida andata in scena allo Stamford Bridge, allorché la Roma è riuscita a strappare un punto al Chelsea in una gara che, probabilmente, avrebbe persino meritato di vincere. Parecchia è stata la sfortuna della Roma, che pur dominando in lungo e in largo, sprecando diverse occasioni, nel primo tempo ha subito un brutto doppio colpo: all’11° splendida pennellata a giro di David Luiz, mentre il raddoppio, al 37°, viene firmato da Hazard, al culmine di un contropiede avviato da un pallone perso scelleratamente da Bruno Peres.

Sembra finita per la Roma, che però mette in campo un’abnegazione senza pari e, incredibilmente, trova le risorse per ribaltarla. Minuto 40: sulla sinistra Kolarov trova un’accelerazione improvvisa che gli permette di bruciare due avversari in un lampo, sinistro potente che trova la deviazione decisiva di un difensore e palla in fondo al sacco. Nel secondo tempo la Roma schiaccia completamente il Chelsea nella sua metà campo, e al 64° trova un pareggio clamoroso: Fazio esegue un lancio da quasi 50 metri, Dzeko al volo scarica un sinistro micidiale che si insacca alle spalle di Courtois. Un eurogol, che dà ancor più fiducia ai giallorossi.

La rimonta si completa al minuto 70, grazie ai due uomini che hanno costruito il pareggio: Kolarov calcia una punizione dalla fascia sinistra, Dzeko anticipa tutti e spizza la sfera quel tanto che basta per farla entrare in porta. Dopo essere stata sotto di due reti, nello stadio dei campioni in carica della Premier League, la Roma si ritrova in vantaggio per 2 – 3: un risultato a dir poco clamoroso, ma la favola purtroppo non si concretizza.

Al 75°, infatti, il Chelsea esce dalla propria tana, e la Roma, evidentemente troppo sicura di aver già in tasca il risultato, si addormenta clamorosamente su una giocata di Pedro. Le conseguenze sono carissime per i giallorossi, e portano al pareggio di testa di Hazard, non propriamente uno dei suoi fondamentali calcistici. Ma, al di là della delusione per ciò che poteva essere e che invece non è stato, si tratta comunque di un ottimo risultato per Di Francesco e i suoi, che al momento sarebbero virtualmente agli ottavi di finale: Chelsea primo con 7 punti, Roma seconda con 5, Atletico Madrid fermo a 2 lunghezze e Qarabag con un 1 punto.

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