Le due facce della Champions: ok Juventus, male Roma

Conclusasi la prima tornata di gare della fase a gironi della Champions League, possiamo dire che il borsino delle italiane impegnate nella competizione sia stato tutto sommato positivo: dopo l’incredibile rimonta architettata dall’ Inter ai danni del Tottenham, e il meno edificante pareggio del Napoli sul campo della Stella Rossa di Belgrado, è toccato Juventus e Roma tenere alto il vessillo tricolore nel Vecchio Continente. E bianconeri e giallorossi, ancora una volta alle prese con il calcio spagnolo, hanno mostrato le due facce di una medaglia tutta italiana: memorabile la Vecchia Signora a Valencia, capace di strappare un clamoroso successo nonostante l’inferiorità numerica; impalpabile la Lupa, sgretolata da un Real Madrid parso davvero troppo superiore per poter essere anche solo lontanamente impensierito.

Pjanic JuventusUna partita in salita per la Juventus, che dopo aver perso Khedira per infortunio, neanche alla mezz’ora è costretta a rinunciare anche a Cristiano Ronaldo: il portoghese viene infatti espulso per un contatto parso per la verità lieve e poco grave, evidente topica del direttore di gara su suggerimento dell’arbitro di linea. Anche così, tuttavia, il Valencia, che nel finale fallisce anche un dubbio calcio di rigore, è ben poca cosa rispetto ad una compagine solida e strutturata come quella bianconera: la Juventus, infatti, riesce a vincere ugualmente per 0 – 2, con una doppietta su penalty messa a segno da Miralem Pjanic.

Nulla da fare invece per la Roma, che, chiamata ad un’impresa pressoché disperata al Santiago Bernabeu, viene piegata per 3 – 0 da un Real Madrid ancora molto forte, nonostante l’addio di Cristiano Ronaldo. Troppo “galattici” i Galacticos, troppo timidi i giallorossi, peraltro già reduci da un momento di forte crisi e disordine anche in campionato. Un successo costruito fin troppo agevolmente, e aperto da una perla su calcio di punizione di Isco. Di Bale e Mariano Diaz le reti che hanno consolidato la vittoria.

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