Champions, le formazioni di Juventus – Tottenham

In questo martedì di metà febbraio, che idealmente ci avvicina al giorno di San Valentino, finalmente gli appassionati di calcio hanno di che esultare: torna, infatti, la Champions League, con le sfide di andata degli ottavi di finale del torneo. L’ Italia, pur con l’eliminazione del Napoli, può vantare due partecipanti: la Roma, ma soprattutto la Juventus, vicecampione in carica.

Allegri JuventusLa Vecchia Signora, in questo senso, vorrebbe riscattare la bruciante sconfitta patita nell’ultimo atto della scorsa edizione della Champions League, giunta per mano del Real Madrid. Tuttavia, per la Juventus, l’avversario è piuttosto ostico: il Tottenham, infatti, nel corso di queste ultime stagioni ha molto ben figurato, e vanta un giocatore, Harry Kane, a dir poco letale.

Nondimeno, Massimiliano Allegri è costretto ad approcciare a questa delicatissima sfida con numerose assenze di lusso. I lungodegenti sono Howedes, Dybala e Cuadrado, ma anche Matuidi e Barzagli, di recente, sono andati KO. Proprio per questo motivo, la Juventus sarà praticamente costretta a ricorrere ad alcune scelte di formazione obbligate.

Al centro, infatti, dinanzi a Buffon, ci saranno Benatia e Chiellini, mentre a destra De Sciglio è l’unico “sopravvissuto”, dopo gli infortuni di Howdes, Barzagli e Lichtsteiner. A sinistra, Alex Sandro. A centrocampo, di fianco a Pjanic e Khedira, difficilmente verrà confermato Marchisio: più probabile un più dinamico Sturaro, o ancora Bentancur, capace di garantire maggior atletismo rispetto al centrocampista azzurro.

In avanti, invece, la Juventus è decisamente più coperta: Douglas Costa tornerà dal primo minuto, e completerà un tridente insieme a Higuain e a Mandzukic. Bernardeschi, pertanto, dovrebbe riaccomodarsi in panchina, ma è molto probabile un suo impiego a partita in corso, dal momento che l’ex esterno della Fiorentina è parso in ottima forma nelle ultime uscite.

Pochi dubbi invece per Pochettino, con un Tottenham capace di vantare una forza offensiva molto temibile: il maggior spauracchio, sicuramente, è il già citato Kane, ma occhio anche a giocatori talentuosi del calibro di Eriksen e Son.

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