Come cambia il Napoli con Pavoletti?

Una delle critiche che il Napoli si era attirato durante la scorsa campagna estiva di calciomercato, era stata sicuramente quella di non essere riuscito a sostituire adeguatamente il bomber Gonzalo Higuain, approdato alla corte della Juventus. In realtà, Aurelio De Laurentiis aveva anche messo a segno un buon colpo, soprattutto in prospettiva, per non rimpiangere troppo il pipita: si tratta di Arkadiusz Milik, che ha iniziato ottimamente la propria avventura con la maglia azzurra, tanto da realizzare anche alcune marcature molto importanti. Il bomber polacco, tuttavia, ha riportato qualche mese fa un grave infortunio al crociato, costringendo il Napoli a tornare sul mercato e a tirare avanti alla meno peggio. E, finalmente, Sarri potrà adesso godere su un nuovo acquisto: si tratta di Leonardo Pavoletti, giunto direttamente dal Genoa.

PavolettiFino a questo momento, infatti, il tecnico partenopeo si era arrangiato con gli uomini a disposizione in rosa: Gabbiadini, tuttavia, è stato sostanzialmente bocciato, mentre Mertens, che pure ha fatto molto bene schierato come falso nueve, agiva in ogni caso in un ruolo non propriamente suo. Ed ecco quindi che, quando manca ancora del tempo al ritorno di Milik dal lungo infortunio, Pavoletti si è palesato come una vera e propria manna dal cielo per il Napoli.

Il Genoa, infatti, che in un primo momento non voleva privarsi dell’attaccante livornese, a seguito dell’esplosione di Simeone e di Ocampos ha deciso di fare a meno di lui. E così, Pavoletti, classe ’88, ha avuto l’opportunità di accettare l’offerta del Napoli, che lo tentava già da parecchio tempo.

Un innesto che può rivelarsi estremamente importante per la fase offensiva dei campani, che ritrovano così un attaccante molto fisico e capace di attaccare l’area di rigore, caratteristica che era un po’ mancata finora ai vari Callejon, Mertens e Insigne (decisamente abili e veloci, ma più esterni che centravanti).

In un tridente molto offensivo come quello del Napoli, Pavoletti può infatti rivelarsi fondamentale nel catalizzare le varie azioni costruite dalla squadra, rappresentando anche un’ulteriore arma nel gioco aereo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*