Calciomercato, c’è il Milan nel futuro di Keita?

Nonostante, ufficialmente, le sessioni di calciomercato siano aperte per pochi periodi durante l’anno solare, e più precisamente per un mese in inverno (tra l’inizio e la fine di gennaio, nello specifico) e per un paio di mesi in estate, i trasferimenti e le compravendite tra le varie squadre possono essere costruite in qualsiasi momento, anche segretamente. Non a caso, diversi club stanno cercando di pianificare il proprio futuro nel modo migliore possibile. E, tra di essi, troviamo anche il Milan. Il club rossonero, infatti, reduce da alcune stagioni tutt’altro che brillanti, ha fin qui dato vita ad un campionato certamente importante, fatto di risultati più che discreti. E, nell’ottica della seconda parte del campionato, pare che le alte sfere rossonere, rinsaldate anche dai fondi dei nuovi proprietari cinesi, starebbero pensando di regalare alcuni elementi forti a Montella. Uno dei quali potrebbe essere Keita.

KeitaIl futuro di Keita alla Lazio, in questo senso, pare essere piuttosto nebuloso, presumibilmente a causa anche degli strascichi di quanto accaduto durante la scorsa estate. L’attaccante senegalese, infatti, desideroso di cambiare aria, entrò in una fase di forte rottura con la squadra biancoceleste, ottenendo però solamente di essere messo fuori rosa. Successivamente reintegrato, ha condito il suo primo scorcio di stagione prestazioni discrete e gol pesanti, ma il suo futuro pare comunque distante da Roma.

Ecco perché, in questa ottica, potrebbe inserirsi con grande prepotenza il Milan. La società rossonera, infatti, è alla costante ricerca di rinforzi validi e giovani, in modo da ristrutturare una rosa che, soprattutto nel reparto avanzato, potrebbe presto restare orfana di alcuni elementi come Honda. Keita, in questo senso, sarebbe il profilo perfetto da inserire in un modulo che predilige l’attacco a tre punte, i cui esterni titolari al momento sono Niang e Suso. Keita, insomma, in questo schieramento potrebbe fare molto bene, e sembra che entrambe le parti, sia quella laziale che quella milanista, ne stiano discutendo da tempo.

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