Calcio in streaming, la Gdf mette offline altri siti: indagato un uomo della provincia di Varese

Il calcio in streaming in Italia subisce un altro duro colpo con la chiusura di altri siti pirata che trasmettevano in diretta gli eventi.

Un altro duro colpo al calcio in streaming è stato inferto dalla Guardia di Finanza con una nuova ondata di chiusure di siti pirata che consentivano di beneficiare della visione di eventi coperti dalla legge sul diritto di autore. E’ stato anche arrestato un uomo residente nella provincia di Varese che sarebbe, stando a quanto si legge nell’atto di accusa, l’amministratore dei suddetti siti.

Nella nota diramata dalla Gdf si specifica che , l’operazione denominata On Demand, ha consentito di individuare e bloccare una vasta rete di diffusione di interi palinsesti televisivi attraverso la Iptv, consistente nella trasmissione via web di eventi sportivi, film, serie televisive e concerti, in assenza della necessaria titolarità dei relativi diritti’.

Dall’indagine è anche emerso che lo streaming live e lo streaming on demand messo a disposizione degli utenti erano fruibili semplicemente a richiesta degli internauti senza il pagamento di abbonamenti. Si tratta di un’indagine partita otto mesi fa e che ha condotto all’oscuramento di diversi siti che sono stati posti immediatamente offline e resi irraggiungibili dagli utenti in Italia. L’inchiesta ha visto anche la partecipazione di unità anti pirateria di Sky e Mediaset e ha consentito, mediante il monitoraggi di flussi di dati interconnessi, di risalire agli ip maggiormente ricorrenti, risalendo proprio al responsabile (un 65enne di Varese). L’inchiesta sul calcio in streaming e sui siti pirata è stata coordinata dalla procura di Cagliari e nello specifico dal pm Giangiacomo Pilia.

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