Cairo si confessa al Corsport: ‘Cerci vuole tornare, Belotti lo darò via se…’

Il passato, il presente e il futuro del Torino, nell’intervista concessa da Urbano Cairo al Corriere dello Sport e pubblicata nell’edizione odierna.

Urbano Cairo, il presidente del Torino, si è confessato a cuore aperto in una intervista pubblicata nell’edizione odierna del Corriere dello Sport. Dai grandi sogni coltivati nei primi giorni in cui aveva acquistato la società granata alla cruda realtà di un calcio che sta cambiando e che sta diventando sempre più costoso.

‘Io considero tutto possibile, però nel calcio è davvero difficile prescindere dalle dimensioni economiche delle società. Quindi nulla è impossibile viene temperato, non dico rimosso. E’ vero che è successo che il Leicester ha vinto in Premier League, anche se quest’anno stava quasi retrocedendo. Il Leicester è una squadra piccola del campionato inglese, che però fattura due volte e mezza il Toro. Se il Toro non fa plusvalenze, fattura 60-65 milioni, per dire molto, e il Leicester ne fattura 140-145′.

Poi ha rivendicato, giustamente, i meriti della sua società che in questi dieci anni ha scoperto e lanciato talenti incredibili come Immobile, Glik, Maksimovic, Darmian, Bruno Peres e D’Ambrosio, per non tacere di Belotti che rimane forse la perla più preziosa. Tanti fra questi grandi giocatori non hanno saputo resistere alle lusinghe dei top club: ‘Purtroppo succede che l’attrazione verso squadre che hanno possibilità economiche maggiori e possono quindi pagare stipendi proibitivi sia talmente forte da far cedere anche un giocatore che era legato a noi, legato a me, legato anche al nostro pubblico, ai nostri tifosi, come Immobile o come Cerci, che vorrebbe tornare’.

Inevitabilmente non poteva mancare il capitolo legato al futuro di Andrea Belotti, appetito dalle maggiori squadre europee dopo avere sfondato a suon di reti: ‘Il futuro di Belotti non lo so nemmeno io. Diciamo che noi, con lui, siamo stati chiari. Quando il suo agente mi ha chiesto, ovviamente, un incremento di stipendio dopo il bel campionato dello scorso anno e l’inizio folgorante di questo, io ho detto va bene, facciamolo, ti allungo il contratto, te ne faccio uno migliore, ma a questo punto mettiamo una clausola rescissoria a 100 milioni, soltanto per l’estero. Se qualcuno paga i 100 milioni, lo lascio andare, sono stati questi gli accordi con l’agente’.

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