Cade la scala del calcio: Inter e Milan, partenza shock

Il calciomercato, si sa, è una strana bestia che, con la stessa facilità con la quale ti eleva, è capace di buttarti giù. Rivelazione per alcuni, illusione per altri, le finestre di compravendite nascondono sempre delle insidie che, presto o tardi, finiscono però per scontrarsi con la realtà. E così, ridestatesi da un sogno di una notte di mezza estate, in queste battute finali del mese di agosto, le due milanesi sembrano già sull’orlo della crisi. Considerando la gara ancora da recuperare del Milan, i rossoneri e l’ Inter hanno giocato tre partite in questa Serie A, portando complessivamente a casa appena un pareggio. Un disastro, insomma.

Spalletti InterE dire che, come preannunciato, il calciomercato estivo pareva aver giovato alle rose di Gennaro Gattuso e Luciano Spalletti. L’ Inter, in particolare, secondo molti addetti ai lavori, era la più seria aspirante al ruolo di anti-Juve: la squadra rinforzatasi di più e meglio, l’unica in grado di impensierire realmente il dominio bianconero. Differente il discorso per il Milan, che tuttavia, per la prima volta da diversi anni a questa parte, pareva aver messo insieme un ceto ordine e un mercato di grande livello, con il fiore all’occhiello rappresentato da Gonzalo Higuain.

Eppure, all’esordio stagionale contro il Napoli, il Milan è subito caduto in preda ai propri annosi problemi. Se, da una parte, ci sta perdere al San Paolo contro una delle squadre italiane più forti dell’ultimo lustro, venire sconfitti partendo da un vantaggio di due reti, e da una prestazione eccellente per oltre 50 minuti, evidenzia i soliti limiti di personalità che il club rossonero ha già accusato nelle ultime stagioni. E il discorso, in questo senso, stavolta è analogo a quello dell’ Inter: due gare contro Sassuolo e Torino, realtà importanti ma non tra le più forti del calcio nostrano, che hanno prodotto una sconfitta e un pareggio, oltre a due prestazioni sulle quali lavorare. E un ritardo sul gruppo di testa di ben 5 punti.

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