Brescia sprofonda a Varese. Milano, Venezia e Avellino restano al comando

Cambio al vertice nel campionato di Serie A di basket maschile. Se fino ad oggi a dominare la classifica erano in quattro, da stasera ce n’è una che ha dovuto abbandonare il gruppetto di testa: si tratta della Germani Brescia, che fino a due settimane fa era addirittura prima in solitaria.

La truppa di coach Diana è infatti incappata nella seconda sconfitta consecutiva. Dopo aver perso al PalaGeorge contro l’Aquila Trento di coach Buscaglia, la Leonessa è caduta nuovamente: stavolta a giustiziarla ci ha pensato Varese, che si è aggiudicata il derby con un punteggio che non lascia spazio a recriminazioni (100-72). Una vittoria netta e insindacabile quella della Openjobmetis, la quarta consecutiva per coach Caja: mattatore della serata Avramovic, che ha fatto venire gli incubi alla retroguardia ospite (29 punti per il cestista serbo). Il match si è messo subito in salita per la Leonessa, che ha faticato fin dai primi minuti a contenere gli attacchi dei padroni di casa. Moss e Landry hanno provato a reggere l’urto, ma già alla fine del primo tempo il divario tra i due team era piuttosto consistente. Nel terzo quarto la Openjobmetis accelera per “finire” il lavoro: Brescia non riesce a reagire e scivola addirittura sul -35, prima di rendere la batosta meno pesante negli ultimi 10′.

Non sbagliano invece le altre capoliste. Prova di forza della Scandone, che al PalaDelMauro demolisce la The Flexx Pistoia (101-71) con Rich e Fesenko (18 punti a testa) grandi protagonisti. Avellino ha così riscattato la bruciante eliminazione in Champions League, arrivata in settimana. Missione compiuta anche per l’Olimpia Milano, che espugna il parquet dell’Happy Casa Brindisi (72-84): i padroni di casa reggono solo un tempo prima di soccombere sotto i colpi degli uomini di Pianigiani (17 punti di Micov). Venezia tira un sospiro di sollievo solo nel finale: all’ultimo secondo Drake Diener fallisce la tripla del sorpasso per la Vanoli, finisce 83-85 per la Reyer.

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