Benevento, una retrocessione agrodolce e un posto nella storia

Dal Milan al Milan. Un cerchio che si apre e si chiude, due sliding doors nella storia. Il Benevento, la favola della doppia promozione, in Serie B prima e in Serie A poi, retrocede aritmeticamente e saluta la massima divisione italiana uscendo dall’ingresso secondario. Ma lo fa nel modo più incredibile possibile, regalandosi ancora una volta un posto nella storia del calcio italiano ai danni di una squadra che, dello sport nostrano, ha invece scritto alcune delle pagine più prestigiose: il fu Milan, carro armato rossonero oramai in disarmo e in caduta libera.

BeneventoÈ il 13 dicembre 2017, il giorno in cui il Benevento, proprio contro i rossoneri, interrompe l’emorragia di 14 sconfitte consecutive, la striscia più negativa e più lunga della storia: e lo fa in una maniera clamorosa, con un gol del proprio portiere di riserva, Alberto Brignoli, al 95° minuto. Un 2 – 2 che, se possibile, scava un punto ancor più basso nella già deludente stagione del Milan, alla prima sulla panchina rossonera di Gennaro Gattuso.

Dal Milan al Milan si diceva, quante cose che erano cambiate. Almeno, apparentemente: perché, a quel primo, storico punto, il Benevento, nei mesi successivi, ne avrebbe aggiunti altri 13: non pochi, per una squadra che nelle quattordici uscite precedenti a quella rossonera stagnava ancora a quota zero, guadagnandosi la poco invidiabile nomea di squadra materasso della storia del calcio italiano.

Gattuso, invece, pareva aver ripristinato il morale dei suoi, tanto da rilanciarli verso un filotto niente male: una finale di Coppa Italia, un ottavo di finale di Europa League, un piazzamento in classifica vicino alle zone europee. Fino al nuovo tracollo, e all’ulteriore apice verso il basso: quello che vale al Benevento la prima, e forse unica, vittoria in trasferta della sua storia in Serie A, proprio nella giornata della matematica retrocessione. E con un’Europa che, adesso, diventa ancor più utopistica.

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