Belotti infiamma il derby della Mole: ‘Torino è solo granata…’

Belotti è intervenuto nel corso della trasmissione condotta da Alessandro Cattelan, ecco cos’ha detto a proposito del derby della Mole.

Andrea Belotti è già in pieno clima derby e ha trovato subito il modo, da buon torinista, di incornare la Juventus con una frecciata al veleno, lanciata nel corso del programma televisivo ‘E poi c’è Cattelan’. ‘A Torino centro tifano tutti per noi‘ ha dichiarato il bomber granata che ha rivendicato la fortissima presenza di tifosi del Toro nella città della Mole a dispetto del grande momento che sta attraversando la squadra bianconera.

‘Solo nei dintorni tifano un po’ di più Juventus’ ha proseguito Belotti che non ha comunque nascosto le grandi insidie che nasconde il match di campionato contro la squadra di Allegri. ‘E’ una squadra davvero forte si sa, in Champions possono dire la loro’. Poi il plauso dell’attaccante granata a Bonucci, che ha ammesso candidamente che il proprio figlio fa il tifo per il Torino: ‘Non ha avuto né paura, anzi ha avuto il coraggio di dire davanti a tutti che suo figlio è tifoso del Toro e non gli ha detto nulla, anzi ha rispettato questa sua scelta. A me fa molto piacere. Lo ammiro molto’.
Andrea Belotti ha anche difeso a spada tratta Gagliardini che è stato attaccato dai tifosi nerazzurri per avere ammesso di avere assistito a Juventus-Barcellona: ‘Secondo me non c’è nulla di male, anche perché anche noi calciatori essendo appassionati di calcio abbiamo magari la voglia di andare a vedere una bella partita’.

Il capocannoniere del Toro ha anche ricordato l’amicizia con Paulo Dybala, nata ai tempi in cui entrambi militavano nel Palermo: ‘Quell’anno o giocavo io o giocava lui, quindi giocava lui. Giocavamo 3-5-1-1 e il trequartista era Vazquez, all’inizio giocavano sempre loro due e io entravo a partita in corso. A Palermo arrivando da Bergamo mi sembrava di aver cambiato pianeta, arrivi giù e trovi caldo, mangi bene, tutti che ti accolgono bene, la gente ti vedeva ed era capace di invitarti a casa a mangiare. Se andavo? No, da bergamasco ero bello diffidente. Poi andavi a cena a mangiare una cosa veloce e ti portavano ottocento piatti’.

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