Associazione sportiva dilettantistica: tutto ciò che c’è da sapere per costituirla

associazione-sportiva-dilettantistica-come-aprireAprire un’associazione sportiva di tipo dilettantistico non è un’operazione complessa e può essere alla portata di tutti coloro che si sono prefissati questo obiettivo. Mettere in piedi un’associazione sportiva non è molto dispendioso dal punto di vista economico, anche se le norme richiedono obbligatoriamente un conto corrente per poter procedere con l’apertura. In rete è possibile avere tutte le informazioni riguardo i documenti che servono per l’apertura di un nuovo conto corrente sul sito aprireunconto.it, grazie alle quali sarà possibile, quindi, aprire un conto corrente per poi dar vita ad un’associazione di tipo sportivo.

Per prima cosa bisogna sapere che per questo genere di operazione è necessario compilare un atto costitutivo, uno statuto e che ci siano almeno due soci fondatori. Per redigere uno statuto sono da evitare i copia-incolla da altri statuti esistenti, ma bisogna crearne uno che contenga i dati necessari affinché rispetti le normative previste dalla legge. All’interno dello statuto deve essere assolutamente indicato con precisione l’oggetto sociale, vale a dire lo scopo per il quale nasce l’associazione. Se l’ente è no-profit, l’oggetto sociale ha l’obbligo di essere non commerciale e a rappresentare lo scopo dev’essere un ideale.

Dopodiché bisogna specificare la denominazione e la sede dell’associazione, indicando quindi codice fiscale e dati anagrafici dei soci fondatori delineando anche una prima attribuzione delle cariche e degli scopi. Un’associazione, infatti, deve sempre avere un presidente ed un vice-presidente, accanto ai quali troviamo un segretario ed eventualmente dei consiglieri. Lo statuto si può costituire attraverso un atto privato che deve essere registrato alla “Agenzia delle Entrate”; l’alternativa, più dispendiosa, è una scrittura privata effettuata da un notaio. A quel punto è necessario accreditare la stessa associazione all’Agenzia delle Entrate mediante un apposito modulo, secondo quanto previsto dall’articolo 30 del “DL 185/2008”.

Dopo un periodo di tempo di 60 giorni è necessario compilare il modello “EAS”, che poi dovrà essere consegnato anch’esso all’Agenzia delle Entrate. Tale modello si può scaricare dal sito stesso dell’Agenzia. Insieme allo statuto, è indispensabile redigere pure l’Atto costitutivo, nel quale bisognerà precisare quando e dove l’associazione è stata costituita, le identità dei soci fondatori, la denominazione dell’associazione e le identità dei primi componenti che costituiranno gli organi di controllo della medesima associazione. Compilando un apposito modulo, è necessario farsi rilasciare un codice fiscale dall’Agenzia delle Entrate del territorio che servirà per la gestione a livello fiscale dell’associazione.

Vediamo, infine, qualche consiglio utile; affinché un’associazione possa funzionare bene, sarebbe preferibile affiliarsi ad enti di promozione oppure a degli sponsor. Indicando la natura non commerciale dell’associazione, poi, si potrà usufruire di agevolazioni fiscali. L’associazione dovrà essere dunque dotata di Libri sociali sui quali annotare tutte le entrate, come ad esempio le quote relative alle iscrizioni, i contributi annui da parte dei soci, versamenti volontari, sovvenzioni, lasciti testamentari e donazioni, più i contributi che provengono da enti, istituti o soggetti privati.

Per maggiori dettagli sulle discipline sportive, questione tecniche e burocratiche a seconda della disciplina è possibile consultare l’ottimo portale delll’ Associazione sportiva “Unione Itraliana Sport per Tutti

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