Assemblea di Lega, è rottura tra i sei grandi club e le piccole: si va verso il commissariamento

Ecco perchè la Lega Calcio rischia il commissariamento dopo il grande strappo di Juventus, Inter, Milan, Fiorentina, Roma e Napoli.

L’assemblea della Lega Serie A ha decretato lo strappo insanabile tra le sei grandi del campionato italiano e il resto delle società. Una sessione durata pochissimi (poco piu di un’ora) poiché i rappresentanti delle 6 società hanno deciso di abbandonare i lavori. ‘Impossibile procedere’ ha sbottato Galliani che ha spiegato alla stampa la decisione delle big (Juventus, Inter, Milan, Roma, Fiorentina e Napoli) di consumare il grande strappo che non rimarrà senza ripercussioni.

Una spaccatura che rischia di aprire il varco ad un nuovo commissariamento ma non solo. La pietra delle discordia è, come sempre, la ripartizione dei diritti televisivi. Una querelle che ormai si trascina da decenni e che ha portato, inevitabilmente, ad una resa dei conti e ad una frattura che appare davvero insanabile.
Galliani ha spiegato le ragioni per cui si è deciso di rompere l’unità della Lega: ‘Juventus, Inter, Milan, Fiorentina, Roma e il Napoli, che rappresentano l’80% dei tifosi italiani hanno deciso di andare via dall’assemblea perché è impossibile, allo stato attuale delle cose, trovare una soluzione. Le altre squadre decideranno quello che è utile fare. La governance è la foglia di fico per poi finire nei soliti problemi della Lega. Le sei hanno deciso di uscire dalla comune’.

La rottura sul nome del futuro presidente è stato il vaso di Pandora dal quale sono venuti fuori tutti i conflitti insanabili e le ragioni che dividono i grandi club dai piccoli.
Anche il presidente del Coni, Malagò, non ha voluto far mancare la propria chiosa sul grande strappo consumatosi nel pomeriggio:
‘Io non faccio il tifo per il commissariamento della Lega Serie A. Ma il commissariamento diventerebbe indispensabile se non si dovesse arrivare a un accordo nei tempi previsti delle norme’.

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