Arrivederci, Maestro: l’ultima di Pirlo in Mls, si ritira dal calcio

Si è conclusa la breve parentesi di Andrea Pirlo nel calcio americano, e con essa anche quella, decisamente più lunga, con il calcio giocato. Il centrocampista italiano, forse uno dei maggiori talenti che il Belpaese abbia saputo esprimere nella propria intera storia, ha con ogni probabilità appeso gli scarpini al chiodo, ponendo fine ad una carriera gloriosa e particolarmente longeva.

Andrea PirloAmatissimo dal pubblico, Pirlo si è segnalato fin da giovane come uno dei giocatori di maggior potenziale a livello mondiale, facendosi le ossa, in qualità di trequartista, con le casacche di Brescia e Reggina. In Lombardia, con Carletto Mazzone, che ha avuto la geniale intuizione di arretrarne la posizione, ha potuto giocare in combinazione con Roberto Baggio, disputando diverse annate di altissimo livello.

Ma, dopo essere stato praticamente scartato dall’Inter, è stato al Milan che Andrea Pirlo ha consacrato il proprio talento al calcio mondiale. In dieci stagioni in rossonero, il centrocampista bresciano ha conquistato praticamente tutti i titoli disponibili per un club, incluse due Champions League, due Supercoppe Europee, un mondiale per club, due Scudetti, una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana.

Entrato in collisione con l’allora allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, nell’estate del 2011, a 32 anni, Pirlo è clamorosamente passato ai rivali della Juventus. Considerato un giocatore finito, in bianconero il centrocampista azzurro ha vissuto una seconda vita calcistica, breve ma comunque intensa, divenendo il fautore della rinascita del club piemontese: in quattro anni di militanza, Pirlo ha saputo trascinare la Vecchia Signora, reduce dalle macerie di Calciopoli, a ben 4 Scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, raggiungendo financo una storica finale di Champions League, sfumata a Berlino il 6 giugno del 2015 contro il Barcellona.

Raggiunti i 36 anni, Pirlo ha disputato gli ultimi scampoli di carriera in Mls, alla corte del New York City, dove ha vissuto tre stagioni tra alti e bassi. Nel suo personale palmares, particolarmente ricco, si annoverano anche diversi titoli in nazionale: il Mondiale di Germania 2006, ma anche un argento agli Europei del 2012, un bronzo olimpico nel 2004, un bronzo nella Confederations Cup 2013 e un Europeo Under 21 vinto nel 2000.

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