Anche il Napoli si arrende, la Juve vola a +9

Il giorno di Santo Stefano, valido per la penultima giornata del girone di andata del campionato di Serie A, nonché la penultima del 2018 oramai prossimo a concludersi, sancisce una volta di più la leadership della Juventus. La Vecchia Signora, pur non andando oltre il pareggio sul complicato campo dell’Atalanta, riesce ad allungare ulteriormente in classifica, grazie alla contemporanea sconfitta del Napoli contro l’ Inter. E, a questo punto, con un vantaggio di 9 punti proprio sui partenopei, i bianconeri sembrano sempre più lanciati verso la conquista dell’ottavo titolo consecutivo.

Milik NapoliPartita bella e divertente, quella tra Inter e Napoli, giunta come posticipo della diciottesima giornata. Una gara amara per gli uomini di Ancelotti, falcidiati da episodi non certo favorevoli: dapprima l’infortunio occorso a capitan Hamsik, poi i cartellini rossi a due colonne portanti della squadra, il difensore Koulibaly e l’attaccante Lorenzo Insigne. In mezzo, un contropiede clamorosamente sciupato con tanto di salvataggio sulla linea da parte di Asamoah, e soprattutto il graffio che ha stravolto l’inerzia della sfida, ad opera del subentrato Lautaro Martinez, allo scadere delle ostilità.

Nulla da fare dunque per il Napoli, che oramai inizia ad accarezzare l’idea della resa: d’altronde, contro una Juventus che viaggia a ritmi pressoché insostenibili, che anche quando gioca male riesce a portare a casa risultati preziosi, e che in 18 partite è riuscita a mettere insieme 16 vittorie e 2 pareggi, è veramente arduo pensare di poter opporre qualche resistenza. Specialmente ora che l’ Inter, con questo successo, ha anche accorciato la distanza proprio dalla compagine campana: sono soltanto 5, adesso, i punti che separano Spalletti da Ancelotti, e il tecnico del Napoli dovrà ora cominciare a guardarsi le spalle. La “guarigione”, per forza di cose, dovrà avvenire sabato, nella sfida sulla carta poco probante contro il Bologna. Per allora, tuttavia, non potranno esserci Koulibaly e Insigne, e probabilmente neppure Hamsik.

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