L’affondo della Juve, ecco Szczesny e De Sciglio

Dopo le tante critiche per gli addii tribolati di Dani Alves e di Leonardo Bonucci, alla fine la Juventus ha cominciato a muoversi anche nel mercato in entrata. E così, dopo aver prelevato l’esterno Douglas Costa dal Bayern Monaco, la Vecchia Signora ha praticamente definito gli innesti di Szczesny e di De Sciglio, con quest’ultimo che mantiene vivo l’asse Torino – Milano.

Wojciech Szczesny è, di fatto, l’ennesimo sgarbo di mercato che la Juventus compie ai danni della Roma, dopo averle strappato, nella scorsa stagione, il centrocampista Miralem Pjanic. La dirigenza bianconera, dopo aver ceduto Neto al Valencia, era a caccia di un portiere che potesse fare il secondo a capitan Buffon per l’ultima stagione della sua carriera, per poi rilevarne la pesante eredità nell’anno successivo.

Nel corso delle ultime due stagioni, Szczesny ha vestito la casacca della Roma con la formula del prestito, dopo essere stato praticamente scaricato dall’Arsenal. Fautore di molte buone prestazioni, alla fine non è stato difficile convincere il club inglese a privarsene, a fronte di una spesa di 12 milioni di euro, più altri 3 milioni al raggiungimento di eventuali bonus. E così, nelle scorse ore è atterrato a Torino, dove ha sostenuto le visite mediche di rito.

Ha destato una certa perplessità, invece, l’acquisto di Mattia De Sciglio dal Milan, benché la Juventus avesse necessità di investire sulle fasce dopo l’addio di Dani Alves e in considerazione anche dell’età avanzata di Lichtsteiner. Il terzino, in scadenza di contratto nell’estate del 2018, è stato prelevato per circa 12 milioni di euro, una cifra ritenuta eccessiva da molti sia per la prospettiva di un potenziale parametro zero, sia per le performance non proprio entusiasmanti offerte da De Sciglio negli ultimi anni.

Ad ogni modo, l’ormai ex terzino milanista, che ha già salutato i compagni per accasarsi al suo nuovo club, ritroverà Massimiliano Allegri, allenatore che lo allenò già durante il periodo rossonero e che lo ha richiesto fortemente a Marotta. E che, chiaramente, spera di poterlo rilanciare sul palcoscenico internazionale.

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