Addio a Silvio Gazzaniga, “papà” della Coppa del Mondo

In un mondo come quello moderno, talvolta, certe cose vengono date per scontate. E tra queste, per esempio, per quel che concerne lo sterminato universo del calcio, troviamo la Coppa del Mondo: il trofeo forse più ambito da ogni calciatore insieme al Pallone d’Oro, che ogni bambino sogna di poter sollevare al cielo almeno una volta nella vita. Una coppa così iconica nella mente di ogni individuo che pare essere lì così, da sempre: ecco perché, spesso, molti rimangono sorpresi quando scoprono che il suo autore, o il suo “papà”, se vogliamo, era un italiano: stiamo parlando di Silvio Gazzaniga.

Silvio Gazzaniga è stato uno degli artisti lombardi più interessanti, e probabilmente più atipici, dell’ultimo secolo. Nato a Milano il 23 gennaio 1921, fin dalla più tenera età mostrò una spiccata propensione nei confronti delle belle arti, e della scultura in particolare, branca che lo rese noto negli anni a venire.

Silvio Gazzaniga Coppa del MondoSpecializzatosi in un tipo di settore di nicchia, ossia quello che concerne la realizzazione di coppe, medaglie e premi, Gazzaniga è passato alla storia per aver vinto il concorso indetto dalla FIFA nel 1971. Nell’anno precedente, infatti, il Brasile sconfisse l’ Italia nella finale del Mondiale di Messico 1970, laureandosi campione del mondo per la terza volta nella sua storia e aggiudicandosi in maniera definitiva (secondo le regole stabilite dalla FIFA) il titolo Rimet. La federazione, a quel punto, decise di indire un concorso per la creazione di una nuova coppa, al quale Gazzaniga partecipò presentando addirittura un piccolo plastico tridimensionale: scelta che pagò bene, tanto da permettergli di assicurarsi la vittoria.

E così, da lì in poi arrivò la fama a livello internazionale. La prima Coppa del Mondo “italiana” venne sollevata da Franz Beckenbauer nel 1974, onere poi toccato nel 1978 a Daniel Passarella, nel 1982 a Dino Zoff, nel 1986 a Diego Armando Maradona, passando poi nel 1990 per le mani di Lothar Matthaus, nel 1994 a Dunga, nel 1998 a Didier Deschamps, nel 2002 a Cafù, nel 2006 a Fabio Cannavaro, nel 2010 a Iker Casillas fino ad arrivare all’ultima edizione, quella del 2014, quando a stringere per primo il trofeo fu Philipp Lahm.

Gazzaniga, che nel frattempo ha ricevuto anche l’onere di creare altri titoli prestigiosi come la Supercoppa Europea o la Coppa Uefa, si è spento pochi giorni fa, il 31 ottobre, all’età di 95 anni. Una perdita che la FIFA ha salutato con gran commozione.

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