Addio a Bruno Sammartino, la leggenda italiana del wrestling

Tra i puristi e gli appassionati è sempre regnata la questione circa la catalogazione del wrestling: è solo uno spettacolo precostruito, o lo si può considerare come una disciplina vera e propria? Sia come sia, se effettivamente negli ultimi decenni l’associazione ha sterzato decisamente verso la prima strada, è anche vero che, tra gli anni ’60 e ’70, lo sforzo fisico ed il coinvolgimento emotivo, a detta di molti addetti ai lavori, erano decisamente più realistici. Gli anni delle grandissime e indimenticabili leggende, come quella che, in qualche modo, ha dato lustro anche al nostro paese. Bruno Sammartino è stato uno dei volti più amati e famosi di questa disciplina. E purtroppo, da qualche ora a questa parte, non è più tra noi.

Bruno SammartinoBruno Sammartino è nato a Pizzoferrato, in Abruzzo, il 6 ottobre 1935, e la sua carriera di lottatore ebbe inizio sul finire degli anni ’50, poco più che ventenne. Consacratosi, in breve, come “L’originale stallone italiano”, o ancora “L’italiano forzuto”, la sua vita presso l’allora WWWF (World Wide Wrestling Federetion, modificatasi nel tempo al punto da diventare l’attuale WWE) fu a dir poco scintillante.

Due volte World Heavyweight Champion, Sammartino, ancora adesso, detiene il record di tutti i tempi del regno più lungo: ben 2803 giorni, una striscia di quasi otto anni iniziata il 17 maggio 1963 e conclusasi il 17 gennaio 1971. Un primato che presumibilmente resterà imbattuto, e che neppure atleti leggendari come Hulk Hogan, Steve Austin o John Cena sono riusciti a scalfire.

Nella seconda metà degli anni ’70, Sammartino riuscì a conquistare nuovamente il titolo più prestigioso della federazione, divenendo protagonista di un altro regno lunghissimo: tre anni, quattro mesi e venti giorni. In questo senso, gli è da attribuire anche il record di maggior numero di giorni combinati come campione, ben 4040.

Ritiratosi sul finire degli anni ’80, alcune divergenze lo portarono per diverso tempo lontano dalla vecchia federazione, per poi riappacificarsi solo recentemente: non a caso, nel 2013, Sammartino venne introdotto nella Hall of Fame della WWE, nientemeno che dall’amico Arnold Schwarzenegger. Si è spento a Pittsurgh, ove ha risieduto, lo scorso 18 aprile, all’età di 82 anni.

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