I 5 terzini sinistri più forti di sempre secondo noi

Benvenuti in questa terza puntata della nostra speciale rassegna all’interno del mondo del calcio, dalle sue origini fino ai tempi odierni. Nell’arduo compito che ci siamo prefissati di portare a termine, oggi parleremo di un ruolo ricco di un fascino quasi maledetto. Tocca infatti ai terzini sinistri.

Vuoi per una, è il caso di dirlo, “sinistra” associazione, vuoi per quelli che sono stati i suoi interpreti, i terzini sinistri nell’immaginario collettivo son sempre stati visti come delle specie di ali aggiunte alla manovra offensiva di una squadra. Ecco perché, se solitamente un esterno destro ha delle qualità più composte tatticamente e votate all’equilibrio difensivo, un esterno mancino risalta spesso per altre doti.

terzini sinistri KrolCiononostante, la nostra preferenza ricade su un giocatore europeo: si tratta di Ruud Krol, grande protagonista del cosiddetto “Calcio Totale” della mitica Olanda. Krol è un po’ il sogno proibito di tutti gli amanti del ruolo: fisicamente prestante, estremamente veloce, ambidestro, versatile, elegante e di un’intelligenza sopraffina, ha saputo disimpegnarsi in più ruoli, terminando la carriera al Napoli, come libero.

Per la seconda posizione, abbracciamo un mito del calcio italiano: Paolo Maldini è stato senza ombra di dubbio uno dei terzini sinistri migliori di sempre. La prima parte della sua carriera, infatti, è stata dedicata a macinare chilometri sulla fascia mancina del campo. Fisico statuario, insuperabile nel gioco aereo, è stato in possesso di un gran tackle e di una capacità di leggere il gioco avversario davvero fuori dal comune. Senza scordare la sua longevità, l’invidiabile compostezza e la mentalità vincente, capacità che gli hanno permesso di portare a casa importanti trofei anche in età avanzata, quando si reinventò come centrale difensivo con ottimi successi.

Per la piazza d’onore scegliamo un giocatore completamente agli antipodi: ecco quindi Roberto Carlos, che porta alta la bandiera degli esterni brasiliani. Il sogno di ogni allenatore fra gli anni ’90 e 2000: dotato di un tiro micidiale, di una progressione inarrestabile, e di una potenza fisica incontenibile nonostante il fisico minuto, ha interpretato il ruolo come probabilmente nessun altro ha mai fatto prima (e dopo).

In quarta posizione ecco un altro brasiliano: stavolta si tratta di Nilton Santos, una sorta di computer vivente, fra i migliori terzini sinistri dei suoi tempi.

E chiudiamo con un altro italiano: con orgoglio, infatti, assegniamo il quinto posto a Giacinto Facchetti, simbolo della magica e vincente Inter degli anni ’60, considerato il miglior innovatore del ruolo ai suoi tempi.

Mi raccomando, non perdete la prossima puntata: vi enunceremo infatti i migliori difensori centrali della storia del calcio!

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