I 5 allenatori più forti di sempre secondo noi

Ogni avventura che si rispetti ha un inizio e, immancabilmente, anche una fine. E oggi, cari amici, siamo giunti alla puntata conclusiva di questa nostra rassegna, alla ricerca degli elementi migliori che il calcio abbia saputo esprimere in ogni epoca. Andiamo dunque ad analizzare gli allenatori, talvolta trascurati o bistrattati, eppure determinanti nell’imbastimento del gioco di una squadra.

Gli allenatori, infatti, sono coloro che plasmano la tattica, con risultati spesso talmente importanti da dar vita e delle vere e proprie innovazioni in questo sport.

È il caso di Rinus Michels, che abbiam voluto mettere in cima per essere stato l’inventore, il padre del “Calcio Totale” olandese. Se, infatti, a partire dagli anni ’70, i Paesi Bassi stupirono il mondo intero con la loro nuova idea di calcio, che prevedeva che ogni giocatore dovesse essere in grado di coprire ogni fase di gioco, il merito è di quest’uomo qua: discreto calciatore, eccezionale guida tecnica.

Allenatori TrapattoniGuardando con orgoglio ai colori azzurri, Giovanni Trapattoni è stato colui che ha fatto capire che un ottimo calciatore può diventare anche un ottimo allenatore. Il palmarés del Trap nazionale è a dir poco impressionante: sulle panchine, soprattutto, di Juventus, Inter e Bayern Monaco, è stato capace di conquistare Coppe dei Campioni, Coppe Uefa, Coppe Intercontinentali, campionati e svariati trofei a non finire. Dotato di una leadership trascinante, l’unico rammarico è l’aver fallito a guidare la Nazionale Azzurra nei primi anni 2000.

Di tutt’altra scuola di pensiero è stato Sir Alex Ferguson: attaccante mediocre, ha saputo affermarsi come uno degli allenatori più forti e vincenti di ogni epoca. È stato la guida spirituale del Manchester United per 26 incredibili stagioni, durante le quali ha trascinato i Reds alla conquista di quasi 40 titoli a livello nazionale ed internazionale.

Andando poi a pescare nel passato, vogliamo tributare il maestro inglese Herbert Chapman, fra gli innovatori più importanti, oltre che fra gli allenatori migliori, nella storia di questo sport. Il principale merito di Chapman fu l’invenzione del sistema: ovvero, il modulo WM che stravolse il calcio già tra gli anni ’20 e ’30, introducendo le figure dei difensori moderni in uno sport fin lì praticato quasi solo esclusivamente nella sua fase offensiva.

E chiudiamo, dunque, gettando nella mischia il nome di Ernst Happel, l’uomo che raccolse la pesante eredità del “Calcio Totale”, sviluppandolo in una propria visione e traghettandolo negli anni ’80 e ’90. Vero e proprio dittatore della panchina (potremmo quasi dire che, tra gli allenatori, è la maggior ispirazione di Antonio Conte), seppe unire, nelle sue squadre, il tipico cinismo italiano all’eleganza e raffinatezza dell’universalità olandese, producendo un tipo di gioco estremamente concreto. Tra gli svariati trofei vinti, nella bacheca del tiranno austriaco figurano due Coppe dei Campioni vinte con due squadre diverse (Amburgo e Feyenord), mentre il sogno mondiale sulla panchina dell’Olanda svanì solo nella finale di Buenos Aires nel 1978.

E questo è tutto, cari amici. Siamo ben consci del fatto che diverse eccellenze siano rimaste fuori, ma onestamente, con soli cinque nomi volta per volta, sarebbe stato molto difficile scegliere qualcuno al posto di un altro. Naturalmente vi ringraziamo per averci seguiti in questa bella avventura, e vi invitiamo a dire la vostra, qualora i nomi da noi scelti nelle varie liste non vi soddisfino. Au revoir!

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