I 5 attaccanti più forti di sempre secondo noi

E, finalmente, siamo arrivati alla puntata clou di questa nostra rassegna, iniziata qualche settimana fa con i migliori portieri della storia del calcio, e culminata, oggi, con i più forti attaccanti di ogni epoca.

Stiamo parlando, ovviamente, del ruolo che più di ogni altro è capace di guadagnarsi le luci della ribalta: gli attaccanti sono delle figure archetipiche nel mondo del pallone, gli eroi che, mettendo la palla in rete, conquistano la vittoria.

In questa nostra lista abbiamo riunito diversi tipi di attaccanti: troverete centravanti, seconde punte, mezze punte, e altri giocatori che seppero spaziare nella metà campo avversaria.

Attaccanti PeléIl primo nome, immancabilmente, è quello di Pelé: qualcosa che va al di là del calcio stesso, del quale in qualche modo ne è il simbolo e la figura archetipica. Tre Mondiali vinti (mai nessuno come lui), oltre 1000 gol segnati: una leggenda.

Affidiamo la medaglia d’argento ad Alfredo Di Stefano, la mitica saeta rubia. Punto di riferimento non soltanto fra gli attaccanti, ma in generale per il gioco del calcio tra gli anni ’50 e gli anni ’60, è stato il prototipo del calciatore totale, capace di svolgere ogni funzione. Tempra del fuoriclasse assoluto, non a caso viene considerato il miglior giocatore di sempre, insieme a Pelé e Maradona.

Medaglia di bronzo a Ferenc Puskas, unico giocatore ungherese presente fra le nostre scelte. A ben vedere, la forza del Real Madrid tra gli anni ’50 e ’60 si spiega soprattutto col fatto che quella formazione potesse schierare un tandem d’attacco composto da lui e da Di Stefano, due fra i migliori attaccanti di ogni epoca. Realizzatore implacabile, dotato di un sinistro esplosivo, è stato il giocatore più rappresentativo della leggendaria Ungheria che, negli anni ’50, dominò il palcoscenico calcistico internazionale.

Ai piedi del podio, il cigno di Utrecht Marco Van Basten garantisce gol a grappoli, spesso realizzati con un’eleganza insolita per un centravanti. Dotato di un talento sopraffino, è stato il vertice alto del triangolo d’oro del Milan tra gli anni ’80 e ’90, capace di vincere tutto e conquistando, a livello individuale, anche tre Palloni d’Oro. Peccato per la sua fragilità fisica: senza di essa, sarebbe forse potuto diventare il miglior giocatore di sempre.

E andiamo infine a chiudere con un altro brasiliano, Ronaldo, il Fenomeno. Estremamente rapido e veloce, in particolar modo nell’esecuzione dei suoi dribbling ubriacanti, è stato in possesso di qualità tecniche impareggiabili, oltre che uno degli attaccanti più vincenti della storia del calcio. Come nel caso di Van Basten, il vero peccato è stata la fragilità fisica, che in qualche modo gli ha forse impedito di esprimere al massimo il proprio incredibile talento.

Mi raccomando, non perdete la prossima ed ultima puntata, coi migliori allenatori di sempre!

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